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I DETERMINANTI SOCIALI DELLA SALUTE |
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There are no translations available. Il 28 agosto 2008 la "Commissione sui Determinanti Sociali della Salute" ha presentato al Direttore Generale dell'OMS i risultati di 3 anni di lavoro contenuti nel volume “Ridurre il divario in una generazione: equità nella salute attraverso azioni sui Determinanti Sociali della Salute”.
Che c’è un legame diretto fra reddito e salute, chiamato gradiente sociale, era già stato evidenziato in passato, soprattutto mettendo in evidenza le ingiustizie e le disuguaglianze in termini di cause evitabili di malattia, tra Paesi in via di sviluppo e Paesi più ricchi. Ciò che, invece, la Commissione mette allo scoperto in modo disarmante, è che esistono “gradienti di salute” anche all’interno della stessa nazione.
La Commissione fa poi tutta una serie di raccomandazioni su azioni da intraprendere per poter raggiungere l’obiettivo di “ridurre il divario in una generazione” (per come urge il titolo del report), e presenta degli esempi concreti per dimostrare sia che la ricchezza da sola, comunque, non determina la salute di una popolazione, sia che la ricchezza può essere usata con saggezza.
Se da un lato, quindi, la Commissione sostiene fortemente il ruolo centrale dei governi e del settore pubblico ad agire, dall’altro lato riconosce anche la necessità di sostegno e di azione da parte di tutti, in tutti i settori: istituzioni e agenzie mondiali, i governi stessi (a livello nazionale e locale), la società civile, la comunità accademica e della ricerca, e il settore privato.
Questo report è una tappa fondamentale verso un approccio sempre più olistico alla persona ed alla sua salute, vista, appunto, come la risultante di varie componenti, che costituisce un aspetto fondamentale della qualità della vita ed un bene essenziale per lo sviluppo sociale ed economico.
Un altro merito del report è l’aver posto l’obiettivo di ridurre le ingiustizie sulla salute come un obbligo etico, in quanto l’ingiustizia sociale uccide su larga scala. |
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OLISMO: IL FUTURO DELLA MEDICINA? |
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There are no translations available. Il notevole sviluppo della tecnologia ha permesso anche nel campo della medicina di varcare soglie impensabili nelle tecniche diagnostiche e terapeutiche. Nonostante ciò, l’insoddisfazione dei pazienti nei confronti soprattutto del rapporto col medico è aumentata, mettendo in forte evidenza i punti deboli del metodo “biomedico” classico, che dà più spazio, tra l’altro, allo studio del disturbo in sé, prescindendo dalla persona che ne è affetta. |
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IS COMMITTMENT TO ONE'S DOCTOR IMPORTANT? |
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Patients, if trust their doctors, are committed to them and this affects clinical outcomes. One thousand patients have been interviewed in family practice waiting rooms. |
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MEDICINE AS AN ART |
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Everyday medical practice, as takes place in the
context of inter-personal relationships, has always kept an extra-scientific
dimension. The physician’s way of doing is concurrently influenced on one side
by this humanistic component and on the other side by the clinical reasoning,
grounded on objective, statistically analysed observations and on their
biochemical and pathophysiological interpretation. However, it is common opinion
that in the last decades the former of these two aspects of medicine is quite
vanishing, pushed away by the scientific and technical progress and by
socio-economic constraints.
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DON'T NEGLECT MENTAL HEALTH |
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The issue no. 9590 of The Lancet (September 9, 2007) contains several articles about mental health. As usual for the journal, a global perspective is given and social aspects of the problem are particularly addressed. S. Moussavi et al (1), analysing data from the World Health Survey of WHO, aimed at comparing the impairment in health state induced by depression with that due to four common chronic diseases: angina, arthritis, asthma, and diabetes. |
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