| Intervento di Massimo Petrini |
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Un
sottile disagio può pervadere chi si trova a introdurre un
discorso sull'arte medica senza averne il titolo accademico: quasi
a voler penetrare in un luogo in cui non si ha autorizzazione alcuna,
se non quella di una quarantennale pratica professionale a confronto
in simultanea con entrambe le prospettive, quella del medico e quella
del paziente. Eppure al di là di una legittimazione che derivi
da un sapere scientifico e da una specifica professione, il rapporto
tra questi tre termini - il paziente, il medico e l'arte della cura
- chiama in causa ogni uomo e ogni donna. Il diventare un malato e
quindi un "paziente", è una possibilità che
appartiene alla natura umana, in quanto mortale e vulnerabile1.
1 Cfr. Gensabella Furnari M., Prefazione, in Id. (a cura), Il paziente il medico e l'arte della cura, Rubbettino, Soveria Mannelli 2005, p. 5 ... scarica l'intero intervento: Petrini_it.pdf scarica presentazione PowerPoint: Petrini_ppt.pdf
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