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Apr
23

Convegno 24 maggio a Loppiano

La vita è bella, prendiamocene cura insieme !La vita è bella, prendiamocene
cura insieme !
Riflessione interdisciplinare
sulle tematiche di inizio e fine vita.
La rete sociale tra sfide e prospettive.
24 maggio 2014
Sala Duccia
Polo Lionello Bonfanti
loc. Burchio - Figline e Incisa Valdarno (FI)

 

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Scritto da Nadia da Silva.

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Apr
03

La programmazione dei percorsi assistenziali, in equilibrio fra le sfide emergenti per la salute pubblica e i nuovi vincoli per l'utilizzo delle risorse.

La programmazione dei percorsi assistenziali, in equilibrio fra le sfide emergenti per la salute pubblica e i nuovi vincoli per l'utilizzo delle risorse.La costruzione e lo sviluppo di un sistema di riferimento veramente equo costituisce una sfida urgente, di ampia portata complessa, che richiede all’agire sanitario la capacità di prendersi carico di nuovi bisogni, estendendo la propria sfera di influenza al di là dei sui ambiti tradizionali di intervento. Per farlo, è indispensabile modificare i parametri di riferimento che orientano l’utilizzo delle risorse e definiscono le priorità d’azione, facendo sì che gli orientamenti della programmazione sanitaria non si limitino ad imporre i criteri per l’accesso alle risorse. La diffusione di principi di governance orientati all’equità può essere una strada per Garantire che tutti i cittadini siano parte integrante e attiva della programmazione dei servizi che li riguardano e abbiano accesso continuativo alle ottimali condizioni per consentire il recupero, mantenimento e promozione della propria salute.

Scritto da A. Marcolongo – S. Mencaroni.

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Mar
26

SPUNTI PER UNA RIFLESSIONE

SPUNTI PER UNA RIFLESSIONE SULLA TERMINALITA’ ALLA LUCE DELLA COMPRENSIONE DEL MISTERO DI GESU’ ABBANDONATO IN CHIARA LUBICHSULLA TERMINALITA’ ALLA LUCE DELLA COMPRENSIONE DEL MISTERO DI GESU’ ABBANDONATO IN CHIARA LUBICH Sono medico da quasi trenta anni e posso dire di conservare intatta la motivazione ini¬ziale della mia scelta, anche se la vita mi ha insegnato, a volte duramente, cos’è la sofferenza, costringendomi all’onesta ammissione dei miei limiti umani e professionali. Nel tempo l’esperienza lavorativa sul campo ha prodotto sì molte risposte, ma forse ancor più interrogativi, per la crescente esigenza di abbracciare, nella mia vita professionale, al di là della malattia, l’orizzonte di tutto l’uomo.

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Scritto da Paola Garzi.

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Feb
24

"Cambiare il punto di partenza“ La pratica centrata sul paziente

Cambiare il punto di partenzanella terapia occupazionale.La terapia occupazionale è una disciplina che si basa su principi della medicina e delle scienze sociali ed è uno strumento terapeutico che deve essere prescritto dal medico. La terapia occupazionale ha l’obiettivo di aiutare le persone con qualsiasi disturbo delle funzioni motoriche, delle percezioni senso-motoriche, di quelli neuropsicologici oppure psico-sociali ecc. a riacquistare nella vita quotidiana le capacità di azione andate perdute. Essere capace di agire nella vita quotidiana,

 

Scritto da Geraldine De Stefano.

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Feb
18

Biodiversità e salute

Biodiversità e salute

Non compito esclusivo di ecologisti e politici, ma responsabilità da condividere fra tutti, per garantire che la straordinaria diversità della vita sul nostro pianeta, rimanga disponibile a beneficio delle generazioni future.

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Scritto da Flavia Caretta.

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Gen
18

Questione eutanasia, un’esperienza dall’Australia

Questione eutanasia, un’esperienza dall’AustraliaDall’assistenza volontaria ai malati terminali nasce in R. una particolare sensibilità verso chi soffre. L’esperienza così maturata lo aiuta a consigliare un’amica in una situazione estrema.

«Negli ultimi 25 anni ho avuto l’occasione di visitare tante persone ammalate, specialmente i malati terminali, nella mia comunità parrocchiale. E posso dire che ho vissuto tante forti esperienze stando accanto a loro. Un pomeriggio sul tardi, mi arriva un email da una ex-collega. È stato come un fulmine a ciel sereno. Diceva: «Immagino che nessuno ti abbia mai chiesto una cosa simile. 

 

Scritto da Nadia da Silva.

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Dic
13

Salute e sistemi sanitari a confronto:

Salute e sistemi sanitari a confronto: Nord-EuropaNord-Europa. Nel 2012 il governo norvegese ha presentato in parlamento una proposta programmatica di politica sanitaria da realizzare globalmente entro il 2020, tramite svariati interventi sul territorio.Si sono tenuti anzitutto in considerazione: i diritti sanitari di donne e bambini, si è puntato poi sulla riduzione dei carichi onerosi delle malattie con interventi preventivi, consapevoli che la buona salute personale non può che accrescere il benessere generale della società.

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Scritto da Helga Koinegg.

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Nov
15

La professionalità in medicina

LA PROFESSIONALITÀ IN MEDICINA: CARATTERISTICHE E MOTIVAZIONIOggi, infatti, a noi professionisti della salute non sono richieste soltanto competenze tecniche, ma accanto ad esse siamo sollecitati ad esercitare svariate altre abilità. Il documento sulla professione medica del Royal College of Physicians and Surgeons canadese (CANMEDS) indica una rosa di settori nei quali è richiesto al medico di spaziare per adempiere appieno a quanto gli è richiesto dalla società. Essi comprendono, accanto a quanto richiede la specialità medico-chirurgica esercitata, qualità nel campo della comunicazione e della gestione sanitaria, 

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Scritto da Teodoro Marotta.

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Nov
15

Medicina in dialogo: una proposta culturale

Medicina in dialogo: una proposta culturaleDa più parti nel mondo occidentale, ma non solo, vi è una crescente consapevolezza che la medicina oggi è percorsa da profondi processi di cambiamento che ne provocano una crisi evidente e la spingono a mettersi in discussione.L’enorme sviluppo scientifico e tecnologico, i cambiamenti demografici, l’affermarsi di un’etica dell’organizzazione, l’esasperata convinzione del diritto alla salute, sono solo alcune delle cause più evidenti di questo rapporto sempre più difficile tra medicina e società.

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Scritto da Alberto Marsilio.

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Lug
22

Iscrizioni aperte alla II Edizione Master La cura alla fine della vita

II Edizione Master La cura alla fine della vitaSono aperte le iscrizioni alla II Edizione del Master universitario di I livello in “La cura alla fine della vita. Clinica, Etica, Organizzazione, Continuità Assistenziale”.Il Master è istituito dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia “Agostino Gemelli” – Dipartimento di Geriatria Neuroscienze Ortopedia, in collaborazione con:

- Società Italiana di Gerontologia e Geriatria - Gruppo di Studio “La cura nella fase terminale della vita”
- Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria “Camillianum”
- Associazione “Medicina Dialogo Comunione”
- Associazione Chiara Lubich per la Pneumologia ONLUS”
- Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio ONLUS

Scritto da Nadia da Silva.

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Mag
03

Comunicazione e relazionalità in medicina: lo stato dell'arte

Comunicazione e relazionalità in medicina: lo stato dell'artePochi cambiamenti nella vita dell'uomo sono stati così profondi come quelli prodotti negli ultimi decenni dalle scienze biomediche e dalla pratica della medicina.

Gli enormi sviluppi nel campo tecnologico hanno comportato un progresso impensato nelle capacità diagnostiche e terapeutiche, con la nascita conseguente di nuove discipline specialistiche, necessarie per far fronte al rapido aumento delle conoscenze e alle biotecnologie sempre più sofisticate. Ne è derivata una frammentazione del sapere per cui, sul piano clinico, il singolo paziente non viene più curato da un solo medico, ma da più medici, e spesso in collaborazione con esperti di altre discipline.

scarica l'intero intervento: Caretta_it.pdf

scarica presentazione PowerPoint: Caretta_ppt.pdf

Scritto da Flavia Caretta.

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Mar
07

Sviluppo della tecnologia e relazione medico-paziente

Sviluppo della tecnologia e relazione medico-pazienteL’umanizzazione del rapporto medico-paziente e la centralità della persona (in particolare dei soggetti più deboli, in precarie condizioni economiche, in stato di disagio o di emarginazione, gli ammalati cronici e quelli non autosufficienti o con handicap) deve diventare un punto fermo nell’organizzazione della sanità pubblica.Nonostante tutto, ancora oggi in pieno boom tecnologico, il paziente desidera che il medico lo tocchi, gli metta una mano sulla pancia, gli ascolti il cuore con lo stetoscopio e lo faccia tossire. Questi semplici gesti servono a creare una particolare intimità tra medico e paziente, a rafforzare la fiducia, a spingere l’ammalato ad aprirsi e a raccontare i propri timori, non solo i propri sintomi.

Scritto da Ignazio R. Marino.

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Gen
25

Dalla “costruzione” della storia clinica al conseguimento degli obiettivi terapeutici

Dalla “costruzione” della storia clinica al conseguimento degli obiettivi terapeuticiCome le scienze orientate in senso chimico e molecolare hanno costituito il paradigma medico del XX secolo, così è stato proposto per il secolo XXI un paradigma medico centrato sulla relazione, che assuma in sé la prospettiva del paziente 1 Molto più che in passato, l’attenzione dei ricercatori è rivolta oggi alla relazione tra medico e paziente, considerata da alcuni il centro della Medicina stessa 2. Essa è oggetto di studio in tutte le sue fasi, dal colloquio anamnestico alla definizione della diagnosi, alla programmazione della terapia, al controllo nel tempo dell’evoluzione dell’evento morboso e dei suoi esiti. Lungo tutto questo percorso, si riconosce un ruolo rilevante all’empatia che il medico saprà trasmettere.

Scritto da Teodoro Marotta.

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Gen
21

La comunicazione della diagnosi

La comunicazione della diagnosiCome sappiamo, medico e malato non parlano sempre lo stesso linguaggio.Prendiamo l’esempio di un cancro. Il medico cita spesso le statistiche e la “possibilità” della guarigione, mentre al malato interessa se lui stesso potrà guarire.In altri casi una diagnosi, apparentemente non troppo grave per il medico perché ritenuta “guaribile”, può essere mal accolta dal malato, che vede diminuire la qualità della propria vita, che per lui può avere un’importanza difficilmente valutabile dall’altro.Inoltre, la percezione della gravità di certe diagnosi è cambiata nel corso degli ultimi decenni e quindi bisogna tenerlo presente.

Scritto da Gabrielle Mettendorff.

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Feb
27

L’arte di prendersi cura

L’arte di prendersi curaL’OMS definisce la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale; si afferma sempre di più l’idea che la componente relazionale rivesta un ruolo fondamentale nella determinazione dello stato di salute dell’individuo. In altre parole, è necessario pensare alla persona, e perciò alla salute stessa, in senso olistico essendo lo stato di benessere determinato da un articolato intreccio di fattori che richiedono, indispensabilmente, una presa in carico complessiva del soggetto.
La nuova identità dell’infermiere lo vede oggi come un professionista della salute che si realizza attraverso interventi specifici,autonomi e complementari di natura intellettuale, tecnico scientifica, gestionale, relazionale ed educativa.

Scritto da Arcangelo Russo.

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Feb
20

Reciprocità nella relazione sanitario-paziente: oltre il limite

RECIPROCITÀ NELLA RELAZIONE SANITARIO-PAZIENTE: OLTRE IL LIMITEIl mondo della sanità e più in generale il mondo della salute sembra attraversare un momento di “criticità” e rivisitare molti dei principi animatori, dei significati stessi della propria esistenza alla ricerca di un nuovo e più profondo senso, di una nuova cultura e quindi di nuovi processi che ne condizioneranno il futuro sviluppo. Se si sostituisce la parola “disabilità” o “malattia” con il termine “ limite”, inteso come “esperienza del limite dell’uomo, di fragilità, di dipendenza, ecc. ” e si guarda attraverso questa lente d’ingrandimento l’esperienza vissuta dalla persona

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Scritto da Chiara M., Giovanni Guandalini, Chiara Negherbon.

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Feb
12

Disabilità: il valore

Disabilità: il valore dell’esistenzadell’esistenza. Ada e Marco Espa, originari della Sardegna, raccontano la propria esperienza con la figlia disabile. La scoperta, pur nelle difficoltà affrontate, del valore e della dignità della vita.

Scritto da Nadia da Silva.

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Dic
16

Un progetto di interdipendenza in Cameroun

Un progetto di interdipendenza in CamerounQuando si parla di medicina nei paesi in via di sviluppo, il punto focale sembra essere la disponibilità delle risorse. Tuttavia, essa da sola non è sufficiente in quanto esistono dei presupposti senza i quali non si può dar luogo ad un sistema sanitario di buona qualità.Senza voler minimamente sottovalutare l’importanza dell’aspetto economico, ci sembra di dover rilevare, in base alla nostra diretta conoscenza di un sistema sanitario di un paese africano, il Camerun nel nostro caso specifico

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Scritto da Laura Bazzini, Novella Russo, Daniele Agostinelli, Piero Taiti.

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Nov
20

Il mio contributo al Congresso “Quale medicina?

Il mio contributo al Congresso “Quale medicina?Tra globalizzazione, sostenibilità e personalizzazione delle cure”.
Pensando al titolo mi vengono da dire molte cose che sono successe lungo la mia vita di medico e che, credo, siano importanti.
Da studente mi colpì che la medicina che stavo imparando puntava a risolvere i singoli problemi della salute della persona e contemporaneamente la persona veniva smembrata, lo stomaco non era in relazione con la congiuntiva, la prostata col cervello, la mammella con la cistifellea. E così via.Allora cercavo libri che parlassero dell’uomo come un tutto, un tutto che non so se avrei guarito, però che questi libri almeno mi mostrassero che siamo un’unità mente-corpo e che tutto è correlato.

Scritto da Pablo Gabriel Troncoso.

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Nov
15

La medicina oggi: sfide, opportunità, criticità

La medicina oggi: sfide, opportunità, criticità e prospettivee prospettive. La sfida più ardua è quella di riuscire a delineare in sintesi la realtà che la medicina, intesa nel significato più ampio del termine, rappresenta nel mondo attuale.Un aspetto fondamentale riguarda certamente le caratteristiche intrinseche alla pratica medica nel contesto odierno, ma un'altra prospettiva altrettanto importante e strettamente connessa al precedente attiene ai diversi contesti e alle modalità con cui la medicina si esplica: l’organizzazione sanitaria, l’insieme di persone, istituzioni, risorse finalizzate a tutelare la salute di una popolazione.

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Scritto da Flavia Caretta.

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Lug
25

CONGRESSO INTERNAZIONALE

Quale medicina? Tra globalizzazione, sostenibilità e personalizzazione delle cure 18 - 19 Ottobre, 2013 PADOVA  Aula Morgagni - Policlinico Universitario CONGRESSO INTERNAZIONALEQuale medicina? Tra globalizzazione, sostenibilità e personalizzazione delle cure
18 - 19 Ottobre, 2013
PADOVA
Aula Morgagni - Policlinico Universitario

Gli enormi sviluppi nel campo tecnologico applicato alla medicina hanno comportato un progresso impensato nelle capacità diagnostiche e terapeutiche, con biotecnologie sempre più sofisticate e costose. Nello stesso tempo un'ampia parte di umanità ancora soffre e muore per cause che sono assolutamente prevedibili e prevenibili.

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Scritto da Nadia da Silva.

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Mag
06

La persona in relazione: quale modello di riferimento?

La persona in relazione: quale modello di riferimento?Riflettere sulla persona ci porta ad assumere un atteggiamento intellettuale di grande rispetto, perché ci troviamo dinnanzi ad una realtà avvolta in qualche modo nel “mistero” e che può essere considerata e compresa da molteplici prospettive: teologica, filosofica, etica, psicologica e via dicendo.Le mie riflessioni sono solo spunti per contribuire ad un approfondimento a cui tutti siamo invitati e incoraggiati.

Persona vuol dire individuo razionale fondato su:

  • una relazione con l’Assoluto;
  • con l’altro uomo che diventa prossimo perché simile in umanità, uguale in valore e degno di essere amato;
  • con il cosmo.

Scritto da Vera Araújo.

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Apr
02

Una luce nella malattia

Una luce nella malattia«Quando circa 4 anni fa, a Fernando era stata diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), un brivido aveva attraversato tutta la mia persona – racconta Maria -. Ero sgomenta e piena di paura. Lui intuendo il mio stato d’animo, mi ha sussurrato: “Io sono pronto, vedrai che Dio ci darà la grazia per questo momento prezioso”. Mi sono sentita rinascere: anch’io voglio aderire al disegno d’amore che Dio ha preparato per noi. Così iniziamo quest’avventura.

Scritto da Nadia da Silva.

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Gen
27

Pratica medica, comunicazione e qualità di vita

Pratica medica, comunicazione e qualità di vitaTenendo conto delle condizioni reali delle situazioni (economiche, culturali, umane, ecc), si può certamente identificare una visione ideale-realistica della cura, in cui la comunicazione gioca un ruolo immenso. Si può altresì affermare che in fondo, al cuore dell’etica biomedica, c’è un’etica della comunicazione che rende a ciascuno un po’ della sua identità, della sua umanità, una dignità che è qualità della vita personale. Che cosa vi può essere di più alto e più concreto?

Scritto da Michel Dupuis.

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Gen
22

Curare chi cura

Curare chi curaUn sottile disagio può pervadere chi si trova a introdurre un discorso sull’arte medica senza averne il titolo accademico: quasi a voler penetrare in un luogo in cui non si ha autorizzazione alcuna, se non quella di una quarantennale pratica professionale a confronto in simultanea con entrambe le prospettive, quella del medico e quella del paziente. Eppure, al di là di una legittimazione che derivi da un sapere scientifico e da una specifica professione, il rapporto tra questi tre termini – il paziente, il medico e l’arte della cura – chiama in causa ogni uomo e ogni donna.

Scritto da Massimo Petrini.