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Feb
12

Chiara Lubich: L’unità e la politica

Chiara Lubich: L’unità e la politica

Scritto da Flavia Caretta.

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Feb
27

Per una medicina equa e sostenibile. Quali principi ispiratori e linee operative. Esperienza di uno studente in medicina in Paraguay

Sono studente di medicina al 3 ° anno a Asuncion, Paraguay . Sono la 2^ di 4 fratelli.
Il paese in cui vivo, è un paese in via di sviluppo , in cui vi è molta disuguaglianza socio-economica . La povertà , le disuguaglianze , la mancanza di istruzione , la mancanza di servizi igienico-sanitari , difficoltà di accesso ai servizi sanitari , la migrazione verso la capitale , e ultimamente, l'aggravarsi di fenomeni come " i bambini senza casa ": tutte queste condizioni influenzano negativamente la salute della popolazione , soprattutto nelle aree rurali e urbane periferiche.

Scritto da Alejandra Gimenez.

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Mar
02

Scene dall’Africa

Scene dall’AfricaCarlo è medico in un dispensario a Man, una città di 100.000 abitanti in Costa d’Avorio, Africa Occidentale. Il dispensario fa ciò che il non lontano ospedale non può fare: accoglie a un costo simbolico tutti i tipi di malati (salvo i feriti gravi).Carlo visita 50-60 persone al giorno. Ha raggiunto, in questi anni di lavoro con la sua équipe, il traguardo dei 10.000 pazienti.

Scritto da Riccardo Poggi.

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Mag
16

India, come vivo la Regola d’Oro

India, come vivo la Regola d’OroDi fronte ai monsoni, al gelo, alla depressione o alla povertà, gesti concreti di condivisione, nella vita quotidiana raccontati da una dottoressa indù.
Mi chiamo Vijaya Bhatia, sono di religione indù e aderisco allo spirito del Movimento dei focolari dal 1988. Il contatto con Chiara Lubich mi ha aiutato a capire meglio la mia religione. Mi ha reso più generosa nel condividere pensieri, beni materiali e tutto quello che ho, ma con mia sorpresa quando do qualcosa, mi ritorna il centuplo. L’ho sperimentato molte volte.

Scritto da Vijaya Bhatia.

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Mag
16

Medici per la riconciliazione

solidarietàEsperienza di un volontario dei Focolari, che lavora come medico ginecologo in un ospedale. Il suo operato a favore delle vittime dei disordini, a qualsiasi confessione appartengano, ha suscitato una rete di solidarietà tra i medici, un seme di pace.
«Quando sono scoppiate le manifestazioni e sono avvenute le prime sparatorie, hanno portato nel nostro ospedale tante persone ferite. La situazione era caotica e la gente aveva tanta rabbia. Mi sono messo subito a disposizione e nonostante il pericolo sono andato sul posto per curare i feriti passando posti di blocco di gente armata. Dentro di me avevo la sicurezza che non sono da solo,

Scritto da Y. S. – Siria.

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Feb
24

Professionalità: quali valori per la pratica quotidiana? Etica nei paesi in via di sviluppo

Gamechu era un bambino di due anni giunto all’ospedale rurale etiope in cui lavoravo
per una massa addominale. Subito, visitandolo, ho notato che era severamente
malnutrito e all’addome si palpava una massa dura che faceva sospettare un tumore.

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Scritto da Anna Berti.

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Feb
24

Relazionalità e reciprocità come presupposti di appropriatezza nella cooperazione sanitaria internazionale: spunti metodologici dai progetti in Africa Subsahariana.

Relazionalità e reciprocità come presupposti di appropriatezza nella cooperazione sanitaria internazionale: spunti metodologici dai progetti in Africa Subsahariana.Il panorama della cooperazione sanitaria internazionale negli ultimi decenni si è aperto a profondi mutamenti
metodologici.
Alcuni fra gli obiettivi dell'Accordo di Cotonou del 2000 sul partenariato con i Paesi in via di Sviluppo,
come l'aumento del livello di coinvolgimento e responsabilizzazione dei servizi sanitari locali, la promozione
della partecipazione degli enti non statali e della società civile, l'integrazione delle politiche di sviluppo per
sostenere la crescita dei determinanti di salute, testimoniano un ampliamento della visione del contesto in cui
agiscono le iniziative di cooperazione allo sviluppo.

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Scritto da S. Mencaroni.

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Ago
28

Le radici cristiane della fraternità e la nascita dell’assistenza sanitaria

Firenze_la_fraternitàLa fratellanza è storicamente una caratteristica relazionale che scaturisce dai vincoli del sangue della famiglia. Un uso traslato del termine è molto antico, anche se la documentazione in proposito è molto scarsa. Platone chiama il fratello il connazionale, hemeis dé kài hoi heméteroi, mias metròs pàntes adelphòi phyntes (noi e i nostri, tutti fratelli, perché frutto di una sola madre); Senofonte chiama “fratello” l’amico. Nel primo caso la fratellanza è fondata sugli ampliati vincoli di sangue degli appartenenti ad una nazione, nel secondo caso su quello che, con Goethe, potremmo chiamare “affinità elettiva”.

Scritto da Massimo Petrini.

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Ago
26

La fraternità in medicina: un dover essere del medico musulmano

Sala-palazzo-vecchioL’esercizio della medicina non consiste soltanto nella messa in pratica dei soli saperi scientifici del solo sapere scientifico, ma nello stesso tempo di un saper essere e di un dover essere che trae le sue fondamenta fondamento dai valori culturali e religiosi propri e universali. Nell’Islam non c’è separazione tra la sfera religiosa e il sapere.Quella che chiamiamo nella sua espressione concisa la medicina araba o ancora la medicina nata dalla medicina del profeta non rende conto della diversità dei suoi rappresentanti. Infatti i medici erano provenienti provenivano da varie religioni, erano musulmani ma anche cristiani, ebrei, zoroastriani. Parlavano lingue diverse, berbero, turco, siriaco, persiano, hindi...

Scritto da Farouk Mesli.

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Ago
28

Plausibilità scientifica della fraternità

Plausibilità scientifica della fraternitàNello scenario attuale della medicina predomina il rapido sviluppo della tecnologia, l’affermarsi di una medicina basata sull’evidenza, che pone l’attenzione su prove di efficacia, su trial clinici randomizzati condotti su grandi casistiche di pazienti, sul contenimento dei costi.È pensabile che vi sia posto per la dimensione della fraternità?Si potrebbero ipotizzare evidenze scientifiche per questa categoria applicata alla medicina?Forse la risposta dipende dalla chiave di lettura o meglio dal focus d’interesse rispetto agli innumerevoli studi che vengono continuamente pubblicati.

Scritto da Flavia Caretta.

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Ago
28

Dinamiche sociali e fraternità

Firenze_la_fraternitàNella letteratura sociologica contemporanea si parla molto dell’individualismo, non più come valorizzazione del singolo con la sua dignità ma nella deviazione egocentrica, come chiusura egoistica sino all’intolleranza. Di conseguenza la solitudine emerge come patologia (la solitudine del cittadino globale di Bauman) che chiede, anche senza parlare, aiuto e cura. Ecco allora che la grande sfida della città oggi è “la scoperta dell’altro” proprio per riscoprire sé, in relazione. Diceva il grande letterato russo Michail Bachtim: “L’uomo non possiede un territorio ‘interno’ sovrano. Egli è integralmente e sempre su una frontiera: guardando dentro di sé, guarda negli occhi altrui e attraverso gli occhi altrui.

Scritto da Vera Araujo.

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Feb
17

Messaggio di Chiara Lubich per il Congresso: “Comunicazione e Relazionalità in Medicina”

Messaggio di Chiara Lubich per il Congresso: “Comunicazione e Relazionalità in Medicina”Sono lieta di rivolgere un saluto e un augurio a quanti sono convenuti
in questo Congresso per approfondire il tema della Comunicazione e
Relazionalità in Medicina.
Permettetemi di offrire un pensiero spirituale attinente a questo tema.

 

Scritto da Congresso 2007.

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Nov
07

Reciprocità: implicazioni nell’agire medico

ReciprocitàAbbiamo riflettuto sull’importanza della comunicazione e dell’arte del relazionarsi in medicina. Il mio compito è ora quello di parlare del significato e del valore della reciprocità.È infatti nostra convinzione che sapere comunicare ed entrare in relazione con l’altro, sia esso collega, operatore sanitario, paziente o famigliare, richiede un passo ulteriore: arrivare alla reciprocità dei rapporti. Come è noto, il termine «reciprocità» assume un significato specifico a seconda dell’ambito in cui viene applicato. Si parla, infatti, di reciprocità in campo economico, politico, sociale, assistenziale…

Scritto da Anna Fratta.

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Feb
11

La relazione in medicina: dialogo tra sistema sanitario, società, ricerca e medical humanities

La relazione in medicina: dialogo tra sistema sanitario, società, ricerca e medical humanitiesAttualmente, l’obiettivo dei sistemi sanitari dovrebbe essere quello di soddisfare nel modo migliore i bisogni e le aspettative di ogni persona che ad essi si rivolge, di fornire quindi una assistenza sanitaria nella qualità e nella tempestività più elevata. Ma pochi cambiamenti nella vita dell’uomo sono stati così profondi come quelli prodotti negli ultimi decenni dalle scienze biomediche e dalla pratica della medicina.

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Scritto da Flavia Caretta.

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Gen
22

Sierra Leone: accanto ai malati di Ebola

Sierra Leone: accanto ai malati di EbolaI Focolari impegnati a sostenere le popolazioni colpite dall’epidemia. A colloquio con Stefano Comazzi dell’Azione Mondo Unito e con P. Carlo Di Sopra, religioso in prima linea in Sierra Leone. La grave epidemia dell’Ebola si è diffusa in particolare in Guinea Conakry, Liberia e Sierra Leone, con gravi perdite tra la popolazione locale, come ampiamente diffuso dai mezzi di comunicazione. L’AMU, ong legata al Movimento dei Focolari, è impegnata nella lotta al virus in vari modi. Chiediamo a Stefano Comazzi, uno dei responsabili, di parlarcene.

Scritto da Stefano Comazzi.

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Nov
12

La salute integrale

La salute integrale La persona, qualsiasi ruolo essa svolga, qualsiasi funzione esplichi nella società, è titolare della responsabilità del cambiamento. La persona che, coinvolgendo altri, condividendo con questi idee e aspirazioni, contribuisce a creare una cultura della partecipazione, dell’accoglienza, della comunione.La persona, qualsiasi ruolo essa svolga, qualsiasi funzione esplichi nella società, è titolare della responsabilità del cambiamento. La persona che, coinvolgendo altri, condividendo con questi idee e aspirazioni, contribuisce a creare una cultura della partecipazione, dell’accoglienza, della comunione.

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Scritto da Flavia Caretta.

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Nov
04

Medico oggi: Mission Impossible...?

14-15 novembre 2014 - Medico oggi: Mission Impossible...?14-15 Novembre 2014
Auditorium Banca del Monte di Lucca
Lucca, Piazza san Martino 7

L’Uomo ha bisogno di valori per dare un senso alla propria vita...
Parlare di professionalità, e non solo del medico, oggi sembra una sfida piuttosto che un confronto, dato che i valori, che ad essa sottendono e anche le risorse intellettuali che dovrebbero garantirli e tutelarli, non appaiono presi nella giusta considerazione contravvenendo ai dettami della nostra Costituzione. La professionalità, per il medico, è la base del contratto tra medicina e società.

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Scritto da Webmaster - Nadia da Silva.

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Ott
30

II Edizione Master: La cura alla fine della vita. clinica, etica, organizzazione, continuità assistenziale

II Edizione Master: La cura alla fine della vita. clinica, etica, organizzazione, continuità assistenziale

Il Master ha lo scopo di affrontare in modo sistematico e in una prospettiva interdisciplinare la cura delle persone nell’ultima fase della vita, al fine di preparare i professionisti che operano in questo ambito ad offrire le migliori risposte assistenziali ai morenti e alle loro famiglie. Intende prendere in considerazione gli aspetti clinici, di nursing, etici, spirituali, culturali e religiosi riguardanti l'assistenza alla persona morente e il post mortem, finora spesso considerati separatamente sia dalla medicina che dal nursing. Intende inoltre offrire una formazione che si prenda cura degli stessi operatori coinvolti, degli aspetti emotivi e degli atteggiamenti connessi all’ambito assistenziale del fine vita.

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Scritto da Webmaster - Nadia da Silva.

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Giu
23

Fare di più non significa fare meglio

Fare di più non significa fare meglioIl progetto “Fare di più non significa fare meglio” – simile a Choosing Wisely, un documento realizzato da nove società scientifiche statunitensi – è il progetto che SLOW MEDICINE ha deciso di lanciare anche in Italia. L’intento è quello di interrogarsi sulla sobrietà delle cure e sulla loro appropriatezza affinché venga premiata la qualità, più che la quantità, delle prestazioni mediche e degli accertamenti clinici di grande diffusione.

 

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Scritto da Andrea Gardini.

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Giu
23

Innovazione farmacologica: il più nuovo è sempre il migliore?

Innovazione farmacologica: il più nuovo è sempre il migliore?Cosa si intende per innovazione farmacologica?

Si dicono farmaci “innovativi” quelli costituiti da molecole mai usate prima (New Molecular Entity, NME); queste devono essere inoltre in grado di apportare un nuovo contributo in termini terapeutici che si esplica o nella possibilità di guarire patologie fino ad allora non curabili, o nel ridurre drasticamente gli effetti collaterali rispetto ai farmaci esistenti nella stessa area terapeutica, oppure nell’espletare la sua funzione secondo un diverso e più efficace meccanismo di azione farmacologica (1).

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Scritto da Liberato Berrino.

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Giu
23

Golden standard ed equità: una metodica nella patologia polmonare.

Golden standard ed equità: una metodica nella patologia polmonare.Definire in pochi minuti l'anatomia di un sintomo o di un reperto radiologico occasionale grazie all'analisi di prelievi effettuati nel contesto della lesione da cui sono generati, era, solo fino a qualche anno fa, oggetto di pura divagazione mentale. Oggi, con la possibilità di prelievi mirati su un ampio territorio bronchiale e polmonare e grazie all'impiego di colorazioni citologiche e microbiologiche rapide, è possibile, in una elevata percentuale di casi, formulare la diagnosi di natura già durante l'esame endoscopico o poco dopo la fine dello stesso.

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Scritto da G. Marcianò.

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Giu
20

Medicina d'Iniziativa, Qualità e Innovazione dei Servizi Territoriali: una risposta ai bisogni di Equità e Sostenibilità del SSN.

Medicina d'Iniziativa, Qualità e Innovazione dei Servizi Territoriali: una risposta ai bisogni di Equità e Sostenibilità del SSN.Di fronte alla crisi etica, economica e sociale che sta investendo il nostro, così come altri paesi, e che mette a dura prova la sostenibilità dei Servizi Pubblici a forte gradiente di tutela e sviluppo sociale, come Scuola e Sanità, l'esperienza della Asl di Arezzo vuole collocarsi tra quelle che cercano di dimostrare sul campo come buone prassi manageriali, collettivamente assunte, possano rendere possibile coniugare sostenibilità ed innovazione nell’ambito di un Servizio Sanitario pubblico, in un momento di grave crisi economica che ha colpito tutte le pubbliche amministrazioni.

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Scritto da Luigi Triggiano.

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Giu
09

Errori dell’uso della statistica nella pratica e nella ricerca bio-medica

Errori dell’uso della statistica nella pratica e nella ricerca bio-medicaLa Medicina, come tutte le altre discipline, richiede sempre di più un lavoro di equipe, un lavoro di squadra, in cui devono convergere diverse competenze. Per motivi vari mi sono trovato a collaborare, una decina di anni fa, con la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Trieste. All’inizio si trattava di tenere prevalentemente dei corsi di statistica medica per studenti dei corsi di Laurea in Medicina, in Odontoiatria e delle Lauree sanitarie. Da qui si è passati a delle collaborazioni per tesi di laurea, e quindi a collaborazioni e sperimentazioni con molti colleghi del mondo sanitario. Sono stati anni molto stimolanti che hanno portato ad applicare le mie conoscenze matematiche e statistiche in questi ambiti, a mettermi a disposizione e a lavorare insieme a persone con conoscenze molto diverse dalle mie.

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Scritto da Lucio Torelli.

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Giu
09

Il principio del rispetto della persona umana nei trattamenti sanitari: etica della libertà e etica della fedeltà

Il principio del rispetto della persona umana nei trattamenti sanitari: etica della libertà e etica della fedeltàLa relazione tra medico e paziente è stata sottoposta negli ultimi decenni a una forte tensione non priva di ambiguità come spesso è avvenuto in generale nella modernità e ancora avviene nel tempo contemporaneo.Già nel titolo di questa relazione emerge la polarità tra due etiche, potenzialmente, sebbene non necessariamente, in conflitto. Se si pensa all'etica della libertà nei termini dell'anarco-capitalismo come fece l'autore che sembra essere stato il primo a utilizzare questa espressione, la libertà viene intesa in senso individualistico ed arbitrario (non in senso kantiano), e conseguentemente il rapporto tra medico e paziente risulta consegnato alla casualità dell'incontro fra due arbitri.

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Scritto da Andrea Nicolussi.

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Mar
26

SPUNTI PER UNA RIFLESSIONE

SPUNTI PER UNA RIFLESSIONE SULLA TERMINALITA’ ALLA LUCE DELLA COMPRENSIONE DEL MISTERO DI GESU’ ABBANDONATO IN CHIARA LUBICHSULLA TERMINALITA’ ALLA LUCE DELLA COMPRENSIONE DEL MISTERO DI GESU’ ABBANDONATO IN CHIARA LUBICH Sono medico da quasi trenta anni e posso dire di conservare intatta la motivazione ini¬ziale della mia scelta, anche se la vita mi ha insegnato, a volte duramente, cos’è la sofferenza, costringendomi all’onesta ammissione dei miei limiti umani e professionali. Nel tempo l’esperienza lavorativa sul campo ha prodotto sì molte risposte, ma forse ancor più interrogativi, per la crescente esigenza di abbracciare, nella mia vita professionale, al di là della malattia, l’orizzonte di tutto l’uomo.

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Scritto da Paola Garzi.

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Feb
24

"Cambiare il punto di partenza“ La pratica centrata sul paziente

Cambiare il punto di partenzanella terapia occupazionale.La terapia occupazionale è una disciplina che si basa su principi della medicina e delle scienze sociali ed è uno strumento terapeutico che deve essere prescritto dal medico. La terapia occupazionale ha l’obiettivo di aiutare le persone con qualsiasi disturbo delle funzioni motoriche, delle percezioni senso-motoriche, di quelli neuropsicologici oppure psico-sociali ecc. a riacquistare nella vita quotidiana le capacità di azione andate perdute. Essere capace di agire nella vita quotidiana,

 

Scritto da Geraldine De Stefano.

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Feb
18

Biodiversità e salute

Biodiversità e salute

Non compito esclusivo di ecologisti e politici, ma responsabilità da condividere fra tutti, per garantire che la straordinaria diversità della vita sul nostro pianeta, rimanga disponibile a beneficio delle generazioni future.

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Scritto da Flavia Caretta.

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Gen
18

Questione eutanasia, un’esperienza dall’Australia

Questione eutanasia, un’esperienza dall’AustraliaDall’assistenza volontaria ai malati terminali nasce in R. una particolare sensibilità verso chi soffre. L’esperienza così maturata lo aiuta a consigliare un’amica in una situazione estrema.

«Negli ultimi 25 anni ho avuto l’occasione di visitare tante persone ammalate, specialmente i malati terminali, nella mia comunità parrocchiale. E posso dire che ho vissuto tante forti esperienze stando accanto a loro. Un pomeriggio sul tardi, mi arriva un email da una ex-collega. È stato come un fulmine a ciel sereno. Diceva: «Immagino che nessuno ti abbia mai chiesto una cosa simile. 

 

Scritto da Webmaster - Nadia da Silva.

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Dic
13

Salute e sistemi sanitari a confronto:

Salute e sistemi sanitari a confronto: Nord-EuropaNord-Europa. Nel 2012 il governo norvegese ha presentato in parlamento una proposta programmatica di politica sanitaria da realizzare globalmente entro il 2020, tramite svariati interventi sul territorio.Si sono tenuti anzitutto in considerazione: i diritti sanitari di donne e bambini, si è puntato poi sulla riduzione dei carichi onerosi delle malattie con interventi preventivi, consapevoli che la buona salute personale non può che accrescere il benessere generale della società.

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Scritto da Helga Koinegg.

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Nov
15

La professionalità in medicina

LA PROFESSIONALITÀ IN MEDICINA: CARATTERISTICHE E MOTIVAZIONIOggi, infatti, a noi professionisti della salute non sono richieste soltanto competenze tecniche, ma accanto ad esse siamo sollecitati ad esercitare svariate altre abilità. Il documento sulla professione medica del Royal College of Physicians and Surgeons canadese (CANMEDS) indica una rosa di settori nei quali è richiesto al medico di spaziare per adempiere appieno a quanto gli è richiesto dalla società. Essi comprendono, accanto a quanto richiede la specialità medico-chirurgica esercitata, qualità nel campo della comunicazione e della gestione sanitaria, 

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Scritto da Teodoro Marotta.

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Nov
15

La medicina oggi: sfide, opportunità, criticità

La medicina oggi: sfide, opportunità, criticità e prospettivee prospettive. La sfida più ardua è quella di riuscire a delineare in sintesi la realtà che la medicina, intesa nel significato più ampio del termine, rappresenta nel mondo attuale.Un aspetto fondamentale riguarda certamente le caratteristiche intrinseche alla pratica medica nel contesto odierno, ma un'altra prospettiva altrettanto importante e strettamente connessa al precedente attiene ai diversi contesti e alle modalità con cui la medicina si esplica: l’organizzazione sanitaria, l’insieme di persone, istituzioni, risorse finalizzate a tutelare la salute di una popolazione.

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Scritto da Flavia Caretta.

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Apr
02

Una luce nella malattia

Una luce nella malattia«Quando circa 4 anni fa, a Fernando era stata diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), un brivido aveva attraversato tutta la mia persona – racconta Maria -. Ero sgomenta e piena di paura. Lui intuendo il mio stato d’animo, mi ha sussurrato: “Io sono pronto, vedrai che Dio ci darà la grazia per questo momento prezioso”. Mi sono sentita rinascere: anch’io voglio aderire al disegno d’amore che Dio ha preparato per noi. Così iniziamo quest’avventura.

Scritto da Webmaster - Nadia da Silva.

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Mag
03

Comunicazione e relazionalità in medicina: lo stato dell'arte

Comunicazione e relazionalità in medicina: lo stato dell'artePochi cambiamenti nella vita dell'uomo sono stati così profondi come quelli prodotti negli ultimi decenni dalle scienze biomediche e dalla pratica della medicina.

Gli enormi sviluppi nel campo tecnologico hanno comportato un progresso impensato nelle capacità diagnostiche e terapeutiche, con la nascita conseguente di nuove discipline specialistiche, necessarie per far fronte al rapido aumento delle conoscenze e alle biotecnologie sempre più sofisticate. Ne è derivata una frammentazione del sapere per cui, sul piano clinico, il singolo paziente non viene più curato da un solo medico, ma da più medici, e spesso in collaborazione con esperti di altre discipline.

scarica l'intero intervento: Caretta_it.pdf

scarica presentazione PowerPoint: Caretta_ppt.pdf

Scritto da Flavia Caretta.

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Gen
27

Pratica medica, comunicazione e qualità di vita

Pratica medica, comunicazione e qualità di vitaTenendo conto delle condizioni reali delle situazioni (economiche, culturali, umane, ecc), si può certamente identificare una visione ideale-realistica della cura, in cui la comunicazione gioca un ruolo immenso. Si può altresì affermare che in fondo, al cuore dell’etica biomedica, c’è un’etica della comunicazione che rende a ciascuno un po’ della sua identità, della sua umanità, una dignità che è qualità della vita personale. Che cosa vi può essere di più alto e più concreto?

Scritto da Michel Dupuis.

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Gen
22

Curare chi cura

Curare chi curaUn sottile disagio può pervadere chi si trova a introdurre un discorso sull’arte medica senza averne il titolo accademico: quasi a voler penetrare in un luogo in cui non si ha autorizzazione alcuna, se non quella di una quarantennale pratica professionale a confronto in simultanea con entrambe le prospettive, quella del medico e quella del paziente. Eppure, al di là di una legittimazione che derivi da un sapere scientifico e da una specifica professione, il rapporto tra questi tre termini – il paziente, il medico e l’arte della cura – chiama in causa ogni uomo e ogni donna.

Scritto da Massimo Petrini.

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Apr
03

La programmazione dei percorsi assistenziali, in equilibrio fra le sfide emergenti per la salute pubblica e i nuovi vincoli

La programmazione dei percorsi assistenziali, in equilibrio fra le sfide emergenti per la salute pubblica e i nuovi vincoli per l'utilizzo delle risorse.per l'utilizzo delle risorse.

La costruzione e lo sviluppo di un sistema di riferimento veramente equo costituisce una sfida urgente, di ampia portata complessa, che richiede all’agire sanitario la capacità di prendersi carico di nuovi bisogni, estendendo la propria sfera di influenza al di là dei sui ambiti tradizionali di intervento. Per farlo, è indispensabile modificare i parametri di riferimento che orientano l’utilizzo delle risorse e definiscono le priorità d’azione, facendo sì che gli orientamenti della programmazione sanitaria non si limitino ad imporre i criteri per l’accesso alle risorse. La diffusione di principi di governance orientati all’equità può essere una strada per Garantire che tutti i cittadini siano parte integrante e attiva della programmazione dei servizi 

Scritto da A. Marcolongo – S. Mencaroni.

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Feb
27

L’arte di prendersi cura

L’arte di prendersi curaL’OMS definisce la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale; si afferma sempre di più l’idea che la componente relazionale rivesta un ruolo fondamentale nella determinazione dello stato di salute dell’individuo. In altre parole, è necessario pensare alla persona, e perciò alla salute stessa, in senso olistico essendo lo stato di benessere determinato da un articolato intreccio di fattori che richiedono, indispensabilmente, una presa in carico complessiva del soggetto.
La nuova identità dell’infermiere lo vede oggi come un professionista della salute che si realizza attraverso interventi specifici,autonomi e complementari di natura intellettuale, tecnico scientifica, gestionale, relazionale ed educativa.

Scritto da Arcangelo Russo.

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Feb
20

Reciprocità nella relazione sanitario-paziente: oltre il limite

RECIPROCITÀ NELLA RELAZIONE SANITARIO-PAZIENTE: OLTRE IL LIMITEIl mondo della sanità e più in generale il mondo della salute sembra attraversare un momento di “criticità” e rivisitare molti dei principi animatori, dei significati stessi della propria esistenza alla ricerca di un nuovo e più profondo senso, di una nuova cultura e quindi di nuovi processi che ne condizioneranno il futuro sviluppo. Se si sostituisce la parola “disabilità” o “malattia” con il termine “ limite”, inteso come “esperienza del limite dell’uomo, di fragilità, di dipendenza, ecc. ” e si guarda attraverso questa lente d’ingrandimento l’esperienza vissuta dalla persona

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Scritto da Chiara M., Giovanni Guandalini, Chiara Negherbon.

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Feb
12

Disabilità: il valore

Disabilità: il valore dell’esistenzadell’esistenza. Ada e Marco Espa, originari della Sardegna, raccontano la propria esperienza con la figlia disabile. La scoperta, pur nelle difficoltà affrontate, del valore e della dignità della vita.

Scritto da fonte:http://www.focolare.org.

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Dic
16

Un progetto di interdipendenza in Cameroun

Un progetto di interdipendenza in CamerounQuando si parla di medicina nei paesi in via di sviluppo, il punto focale sembra essere la disponibilità delle risorse. Tuttavia, essa da sola non è sufficiente in quanto esistono dei presupposti senza i quali non si può dar luogo ad un sistema sanitario di buona qualità.Senza voler minimamente sottovalutare l’importanza dell’aspetto economico, ci sembra di dover rilevare, in base alla nostra diretta conoscenza di un sistema sanitario di un paese africano, il Camerun nel nostro caso specifico

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Scritto da Laura Bazzini, Novella Russo, Daniele Agostinelli, Piero Taiti.

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Nov
20

Il mio contributo al Congresso “Quale medicina?

Il mio contributo al Congresso “Quale medicina?Tra globalizzazione, sostenibilità e personalizzazione delle cure”.
Pensando al titolo mi vengono da dire molte cose che sono successe lungo la mia vita di medico e che, credo, siano importanti.
Da studente mi colpì che la medicina che stavo imparando puntava a risolvere i singoli problemi della salute della persona e contemporaneamente la persona veniva smembrata, lo stomaco non era in relazione con la congiuntiva, la prostata col cervello, la mammella con la cistifellea. E così via.Allora cercavo libri che parlassero dell’uomo come un tutto, un tutto che non so se avrei guarito, però che questi libri almeno mi mostrassero che siamo un’unità mente-corpo e che tutto è correlato.

Scritto da Pablo Gabriel Troncoso.

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Nov
15

Medicina in dialogo: una proposta culturale

Medicina in dialogo: una proposta culturaleDa più parti nel mondo occidentale, ma non solo, vi è una crescente consapevolezza che la medicina oggi è percorsa da profondi processi di cambiamento che ne provocano una crisi evidente e la spingono a mettersi in discussione.L’enorme sviluppo scientifico e tecnologico, i cambiamenti demografici, l’affermarsi di un’etica dell’organizzazione, l’esasperata convinzione del diritto alla salute, sono solo alcune delle cause più evidenti di questo rapporto sempre più difficile tra medicina e società.

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Scritto da Alberto Marsilio.

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Lug
25

CONGRESSO INTERNAZIONALE

Quale medicina? Tra globalizzazione, sostenibilità e personalizzazione delle cure 18 - 19 Ottobre, 2013 PADOVA  Aula Morgagni - Policlinico Universitario CONGRESSO INTERNAZIONALEQuale medicina? Tra globalizzazione, sostenibilità e personalizzazione delle cure
18 - 19 Ottobre, 2013
PADOVA
Aula Morgagni - Policlinico Universitario

Gli enormi sviluppi nel campo tecnologico applicato alla medicina hanno comportato un progresso impensato nelle capacità diagnostiche e terapeutiche, con biotecnologie sempre più sofisticate e costose. Nello stesso tempo un'ampia parte di umanità ancora soffre e muore per cause che sono assolutamente prevedibili e prevenibili.

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Scritto da Webmaster - Nadia da Silva.

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Mag
06

La persona in relazione: quale modello di riferimento?

La persona in relazione: quale modello di riferimento?Riflettere sulla persona ci porta ad assumere un atteggiamento intellettuale di grande rispetto, perché ci troviamo dinnanzi ad una realtà avvolta in qualche modo nel “mistero” e che può essere considerata e compresa da molteplici prospettive: teologica, filosofica, etica, psicologica e via dicendo.Le mie riflessioni sono solo spunti per contribuire ad un approfondimento a cui tutti siamo invitati e incoraggiati.

Persona vuol dire individuo razionale fondato su:

  • una relazione con l’Assoluto;
  • con l’altro uomo che diventa prossimo perché simile in umanità, uguale in valore e degno di essere amato;
  • con il cosmo.

Scritto da Vera Araújo.

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Mar
07

Sviluppo della tecnologia e relazione medico-paziente

Sviluppo della tecnologia e relazione medico-pazienteL’umanizzazione del rapporto medico-paziente e la centralità della persona (in particolare dei soggetti più deboli, in precarie condizioni economiche, in stato di disagio o di emarginazione, gli ammalati cronici e quelli non autosufficienti o con handicap) deve diventare un punto fermo nell’organizzazione della sanità pubblica.Nonostante tutto, ancora oggi in pieno boom tecnologico, il paziente desidera che il medico lo tocchi, gli metta una mano sulla pancia, gli ascolti il cuore con lo stetoscopio e lo faccia tossire. Questi semplici gesti servono a creare una particolare intimità tra medico e paziente, a rafforzare la fiducia, a spingere l’ammalato ad aprirsi e a raccontare i propri timori, non solo i propri sintomi.

Scritto da Ignazio R. Marino.

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Gen
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Dalla “costruzione” della storia clinica al conseguimento degli obiettivi terapeutici

Dalla “costruzione” della storia clinica al conseguimento degli obiettivi terapeuticiCome le scienze orientate in senso chimico e molecolare hanno costituito il paradigma medico del XX secolo, così è stato proposto per il secolo XXI un paradigma medico centrato sulla relazione, che assuma in sé la prospettiva del paziente 1 Molto più che in passato, l’attenzione dei ricercatori è rivolta oggi alla relazione tra medico e paziente, considerata da alcuni il centro della Medicina stessa 2. Essa è oggetto di studio in tutte le sue fasi, dal colloquio anamnestico alla definizione della diagnosi, alla programmazione della terapia, al controllo nel tempo dell’evoluzione dell’evento morboso e dei suoi esiti. Lungo tutto questo percorso, si riconosce un ruolo rilevante all’empatia che il medico saprà trasmettere.

Scritto da Teodoro Marotta.