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Congresso giovani |
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“Con innocenza e con purezza custodirò la mia vita e la mia arte”
(dal giuramento di Ippocrate)
Congresso di studenti e giovani professionisti dell'area biomedica.
Roma, 23 e 24 ottobre 2010
Sede: Aula Vito - Policlinico A. Gemelli
www.mdc-youthcongress.org |
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Umanizzare la morte per vivere la vita |
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Sabato 29 Maggio 2010, presso l'Aula Magna della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università degli Studi "Federico II" - via Pansini 5, Napoli - dalle ore 9,30 alle ore 13 si terrà un Convegno dal titolo: "Umanizzare la morte per vivere la vita".
Nella nostra società spesso si evita di parlare della morte, si cerca anche di isolare chi muore per non vedere, eppure la morte fa parte della vita...
Queste le motivazioni alla base della scelta di una riflessione e di un confronto professionale in un ambito scientifico.
La partecipazione è aperta a tutti coloro che sono interessati; sono invitati in primo luogo studenti universitari, medici, operatori sanitari, volontari e quanti hanno occasione di misurarsi con la sofferenza. |
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Congresso |
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La Relazionalità in Neurologia
Dalla multidisciplinarietà
all' interdisciplinarietà
18 - 19 Dicembre 2009
Cascina (Pisa)
Polo Tecnologico Navacchio
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Relazionarsi per curare |
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Relazionarsi per curare
La relazione al centro della professione medica
Corso di formazione per medici chirurghi ed odontoiatri
Auditorium dell’Ordine dei Medici
via Donato Bramante 1, Caserta
files/Relazionarsi per curare.pdf
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Seminario |
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l'Associazione MDC invita i medici e gli operatori sanitari
ad un seminario sul tema:
Dalle realizzazioni alle linee culturali
Focus sulle iniziative di interdipendenza sanitaria
Sabato 14 novembre ore 14.30 - 17.00
Aula didattica 502 III piano - Collegio Joanneul
Università Cattolica del Sacro Cuore
Largo Francesco Vito, 1 - 00168 Roma
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Chi siamo |
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 L'Associazione "Medicina Dialogo Comunione" vuol contribuire all'elaborazione di una antropologia medica che si ispira ai principi contenuti nella spiritualità dell'unità, che anima il Movimento dei Focolari e alle esperienze realizzate in vari Paesi in questo campo.
In questa prospettiva si ridefinisce il senso della vita dell'uomo, la sua dignità, il rapporto salute-malattia visto nella dimensione personale e sociale.  Una prima riflessione su queste tematiche ha costituito uno degli obiettivi del Congresso Internazionale "La salute dell'uomo oggi: un equilibrio raggiungibile" (Castelgandolfo 30 marzo - 1 aprile 2001). L'Associazione si è costituita nel 2003, dopo un lungo periodo di confronto e riflessione fra medici con diverse competenze, professionalità e diversi iter formativi e background culturale. |
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Progetti |
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L’Associazione Medicina Dialogo Comunione partecipa come partner nazionale, assieme alla Regione Toscana, all’Università di Firenze e all’Associazione Mondo Unito AMU, al progetto: “Management del carcinoma della cervice a Fontem e Fonjumetaw (Camerun). Sviluppo di un modello di partnership secondo l’approccio etnografico tra Paesi a diverso standard assistenziale”.
 8 Luglio 2002 La XIV Conferenza Annuale sull’HIV/AIDS ha pubblicato l’esperienza di New Humanity in Camerun, Repubblica Democratica Del Congo, Nigeria su un approccio olistico alla Prevenzione e Cura dell’HIV/AIDS. |
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In ricordo di Chiara Lubich |
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Convegno Chiara Lubich e la sfida della fraternità:
riflessi in medicina
Firenze Palazzo Vecchio .
Salone dei Cinquecento
31 marzo 2009 - ore 15,30 . 18,30
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OLISMO: IL FUTURO DELLA MEDICINA? |
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Il notevole sviluppo della tecnologia ha permesso anche nel campo della medicina di varcare soglie impensabili nelle tecniche diagnostiche e terapeutiche. Nonostante ciò, l’insoddisfazione dei pazienti nei confronti soprattutto del rapporto col medico è aumentata, mettendo in forte evidenza i punti deboli del metodo “biomedico” classico, che dà più spazio, tra l’altro, allo studio del disturbo in sé, prescindendo dalla persona che ne è affetta. |
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I DETERMINANTI SOCIALI DELLA SALUTE |
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Il 28 agosto 2008 la "Commissione sui Determinanti Sociali della Salute" ha presentato al Direttore Generale dell'OMS i risultati di 3 anni di lavoro contenuti nel volume “Ridurre il divario in una generazione: equità nella salute attraverso azioni sui Determinanti Sociali della Salute”.
Che c’è un legame diretto fra reddito e salute, chiamato gradiente sociale, era già stato evidenziato in passato, soprattutto mettendo in evidenza le ingiustizie e le disuguaglianze in termini di cause evitabili di malattia, tra Paesi in via di sviluppo e Paesi più ricchi. Ciò che, invece, la Commissione mette allo scoperto in modo disarmante, è che esistono “gradienti di salute” anche all’interno della stessa nazione.
La Commissione fa poi tutta una serie di raccomandazioni su azioni da intraprendere per poter raggiungere l’obiettivo di “ridurre il divario in una generazione” (per come urge il titolo del report), e presenta degli esempi concreti per dimostrare sia che la ricchezza da sola, comunque, non determina la salute di una popolazione, sia che la ricchezza può essere usata con saggezza.
Se da un lato, quindi, la Commissione sostiene fortemente il ruolo centrale dei governi e del settore pubblico ad agire, dall’altro lato riconosce anche la necessità di sostegno e di azione da parte di tutti, in tutti i settori: istituzioni e agenzie mondiali, i governi stessi (a livello nazionale e locale), la società civile, la comunità accademica e della ricerca, e il settore privato.
Questo report è una tappa fondamentale verso un approccio sempre più olistico alla persona ed alla sua salute, vista, appunto, come la risultante di varie componenti, che costituisce un aspetto fondamentale della qualità della vita ed un bene essenziale per lo sviluppo sociale ed economico.
Un altro merito del report è l’aver posto l’obiettivo di ridurre le ingiustizie sulla salute come un obbligo etico, in quanto l’ingiustizia sociale uccide su larga scala. |
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È IMPORTANTE ESSERE LEGATI AL PROPRIO MEDICO? |
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A questa domanda si è proposto di rispondere un gruppo di medici e studiosi di dinamiche commerciali degli Stati Uniti. Ne è nato uno studio con mille pazienti intervistati nelle sale d’attesa dei medici di famiglia.
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LA MEDICINA COME ARTE |
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La pratica medica quotidiana, legata com’è alla relazione interpersonale, ha sempre conservato una dimensione extra-scientifica, che informa l’agire del medico in maniera decisiva, parallelamente al ragionamento clinico, fondato su fatti costatati obiettivamente, analizzati statisticamente ed interpretati alla luce delle conoscenze biochimiche e fisiopatologiche. È, tuttavia, osservazione comune che negli ultimi decenni, sotto la spinta del progresso scientifico-tecnico da un lato e di motivazioni socio-economiche dall’altro, il primo di questi due aspetti della medicina, quello che la associa alle discipline umanistiche oltre che alle scienze positive, si è andato progressivamente dileguando.
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